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La qualità è importante, ma non basta, anzi.

Si è sempre detto, non a torto, che un prodotto/servizio per avere successo debba essere di qualità.

Non intendo minimamente scalfire tale principio, ma una riflessione più approfondita va fatta.

Il cibo che mangiamo nei ristoranti importati da oltreoceano, soprattutto panini e sfizi vari, è di qualità?

I mobili che compriamo presso un noto produttore che vende dallo stuzzicadenti al guanciale per dormire, passando per vasi, posate e soprammobili di ogni genere, sono di qualità?

Eppure parliamo di storie di successo, allora quanto conta la qualità?

Il gusto non si discute, è soggettivo, ma la qualità no.

Potremmo dire che non vince ciò che è fatto meglio, ma ciò che più piace, e i due casi di cui sopra ne sono un esempio concreto. E ce ne sarebbero tanti altri.

La qualità conta, ma prima di essa, conta il tuo modello di business.

Se stai attraversando un momento difficile, se i tuoi fatturati sono in declino, prima di dare la colpa all’Amazon di turno, chiediti se il tuo modello di business è compatibile con quello che è oggi il processo di acquisto dei tuoi clienti.

Della serie: mettiti in discussione ogni tanto!

Il fatto che per 10/20/30 anni la tua azienda abbia prosperato non vuol dire che sarà così per sempre.

Anche i dinosauri si sono estinti ricorda.

Quando incontro un’azienda che vuole approcciarsi al web in maniera profittevole, la prima cosa che gli chiedo è quale sia il suo modello di business.

Perché vedi, tutti gli strumenti che oggi hai a disposizione per comunicare quello che fai sono inutili se non hai un modello di business ben definito e che possa avere qualche speranza di successo.

Come fare a saperlo? Facendo dei test, non esiste altro modo.

Il pubblico è sovrano, sarà lui a decidere.

Solitamente la prima fase di una strategia di marketing consiste sempre nel far nascere e crescere una community interessata al proprio business, creando interesse e consapevolezza.

Successivamente studiarne i comportamenti e le interazioni, stabilire i giusti KPI da misurare, per poi iniziare a costruire dei percorsi di acquisto e successiva fidelizzazione.

Se non si segue questo schema il rischio di buttare soldi è davvero alto.

Tentare di vendere direttamente è nella maggior parte dei casi un suicidio, sia che tu voglia farlo nel tuo negozio fisico che sul tuo e-commerce.

Ma tutto ciò ha un senso solo se hai un modello di business preciso.

E’ tempo che tu rifletta, soprattutto se sei tra quelli che hanno un’attività commerciale alla ricerca di nuovi sbocchi, nuovi mercati, nuovi clienti.

I clienti ci sono, qualunque cosa tu venda, se non vendi sei tu a non esserci, non come dovresti.

Se non sei solo curioso ma sei un imprenditore che desidera davvero FARE le cose per CAMBIARE una tendenza, allora scrivimi pure, il mio tempo è per quelli come te.

A presto

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